La casa di Gaia da Camino: la principessa e poetessa emancipata citata dal Sommo Poeta


Promo - pubblicata il 14 Novembre 2023


Gaia da Camino (1270-1311), personaggio femminile di spicco nell’incantevole borgo di Portobuffolè (TV), poetessa, tra le prime in Italia a scrivere in provenzale, si era già fatta conoscere in tutto lo Stivale durante la sua vita, ma la sua fama postuma aumentò dopo essere stata citata perfino dal Sommo Poeta:  Gherardo da Camino,  il padre di Gaia, era capitano generale di Belluno e Feltre e signore di Treviso, un uomo molto potente stimatissimo da Dante, che fu ospite per due anni presso di lui a Treviso e del quale scrisse nel Convivio.  

Dante cita sia Gherardo che Gaia nel canto XVI del Purgatorio, in cui mette in bocca a Marco Lombardo queste parole, riferite a Gherardo III:  “per altro sopranome io nol conosco, / s’io nol togliessi da sua figlia Gaia. / Dio sia con voi, chè più non vengo vosco”.  Gaia ebbe in dono dal marito il porto fluviale di Settimo, era una donna bella e capace, intelligente e sensibile.  Fu diffamata ed infangata con la diceria di aver amato uomini diversi, ma il vero aspetto della sua personalità che forse non piaceva a molti era la sua emancipazione femminile e l’ intraprendenza politica, in un momento di grave crisi a Treviso, dopo la morte di Gherardo nel 1306, in cui dovette fronteggiare crisi di successione e di assestamento ed un’ eredità difficile.

Nelle stanze della sua casa si respira appunto la sua personalità, anche grazie ai molti riferimenti a un ruolo pubblico sostenuto a Portobuffolè, evidentemente con lo stile di una principessa. Una principessa in veste di reggente leggiadra, elegante, gentile.

Ed effettivamente l’importanza della donna a Portobuffolè sembra essere tangibile ed ufficializzato da una specie di sigillo superiore, in grado forse di richiamare tutte le virtù di Gaia: nella facciata a mezzogiorno della casa ai piedi della torre comunale, ci sono i resti di un affresco dominato da quattro figure femminili: la Fama, la Carità, la Giustizia, la Pace. I quattro punti cardinali su cui sembrano essere edificati il benessere e la prosperità della città.

Dove è possibile vedere con i propri occhi la Casa di Gaia da Camino? Lasciatevi trasportare dalla fragranza perfettamente equilibrata di delicatezza, eleganza ed intraprendenza che aleggia sulla città di Portobuffolè e, quando arrivate in Via Businello 5, fermatevi ed alzate lo sguardo sulle tre altezze della facciata, quella splendida casa – torre del Trecento che Gaia trasformò in una piccola brillante reggia, dimora dei pregevoli affreschi che adornano gran parte delle stanze, raffiguranti le arti, le lettere, la teologia, la filosofia e l’astronomia, oltre che delle sfarzose armature militari.

Per contattare il Museo Casa di Gaia da Camino, tel. +39 0422 850075

Testo a cura della dott.ssa Cecilia Flaccavento
Stageur presso Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti

 

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